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Niente è mai stato costruito per restare. — 21 Guns - Green Day (via nomeutenteerrato)

(via noncirestacheridereadirotto)

Dopo aver fatto l’amore, dormiremo abbracciati. La tua schiena contro il mio ventre. E io stringerò le dita dei piedi attorno alle tue caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. Saremo come un’immagine in un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo. — David Grossman (via haruempathy)
Forse non è possibile non essere belli quando si è felici. — David Grossman (via weallbecomestories)
'Cosa augurarti? A dire il vero, dovrei augurarti te stessa, perché tu sei il regalo più prezioso, più raro a cui possa pensare. Vorrei essere più coraggioso, per te.' — Che tu sia per me il coltello (via assireni)
Tuttavia, senti: ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinate quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati creati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finché l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e felice, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona. — Che tu sia per me il coltello, David Grossman. (via ituoiocchisonouncielostellato)
E’ una legge non scritta: chi vuole starmi vicino deve assumersi la responsabilità della mia anima. — Che tu sia per me il coltello, David Grossman (via mailbuiosipuocolorare)
In nessun caso vorrei voltare le spalle a quello che c’è tra di noi. Sono disposta ad aspettare quanto occorre, quanto ti occorre. Perchè quello che c’è tra di noi merita l’attesa. — David Grossman, Che tu sia per me il coltello (via occhirossicomeunbloodymary)
Le carezze di notte. Il toccarsi di nascosto. I “ti voglio” sfacciati. E quelli pieni di imbarazzo. Le lacrime di gioia. I baci che finiscono in sesso. I dettagli. Sono i dettagli che ci fregano sempre. — David Grossman. (via tripps42)